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I poliziotti si scusano per la morte di George Floyd ma Trump attacca i media: “Alimentano odio e anarchia”

A Miami i poliziotti di inginocchiano alla manifestazione per George Floyd

Dal miliardario della Casa Bianca parole in libertà per delegittimare le sacrosante proteste per la morte di George Floyd

Invece di condannare il razzismo. Invece di condannare i suprematisti bianchi. Invece di guardarsi allo specchio e chiedere sua agli americani e al mondo per tutte le porcherie che ha scritto o ha detto, il sessista xenofobo della Casa Bianca se la prende con la libera informazione.

Donald Trump accusa su Twitter i “media mainstream” di “fare tutto ciò che è in loro potere per fomentare odio e anarchia“.

Il presidente Usa definisce i media “fake news” e i giornalisti “persone davvero cattive con una agenda malata”, circa il modo con cui stanno seguendo le proteste per la morte di George Floyd.

Le parole esatte sono state: i media “stanno facendo tutto ciò che è in loro potere per fomentare l’odio e l’anarchia. Fintanto che tutti capiranno cosa stanno facendo, che si tratta di notizie false e persone veramente cattive con un’agenda malata, possiamo facilmente lavorare attraverso di loro alla grandezza!”.

Parole irresponsabili proprio mentre in molti casi agenti di polizia hanno condannato la morte di Floyd e i metodi brutali usati a Minneapolis e a Miami (come si vede nella foto) alcuni poliziotti si sono inginocchiati in segno di solidarietà mentre passava il corteo di protesta.

Globalist

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