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Il presidente, il santone e la candeggina ammazza virus.

Predicatore-truffatore dietro la ‘cura shock’ di Trump. Per media Usa avrebbe ispirato la ormai famosa e folle dichiarazione del presidente Trump sulla candeggina ‘anticoronavirus’. E per non passare da anti trumpiani prevenuti, solo rigorose agenzie stampa di conclamata serietà.

ANSA) – WASHINGTON, 25 APR


Dietro alla proposta di Donald Trump di combattere il coronavirus con iniezioni di disinfettante potrebbe esserci – secondo diversi media americani – la lettera di un noto predicatore della Florida e produttore di una “cura miracolosa” a base di candeggina. Lettera che sarebbe stata spedita al presidente americano giorni fa.

Predicatore alla ‘Vanna Marchi’
Mark Grenon, conosciuto come arcivescovo della chiesa ‘Genesis II’, da anni vende il prodotto col marchio MMS (“Miracle Mineral Solution”) sostenendo in maniera fraudolenta che può curare il 99% di tutte le malattie, compreso il cancro, la malaria, l’Aids e persino l’autismo. Basta mischiare da tre a sei gocce di candeggina con l’acqua e bere la soluzione.

Lavaggio di cervello
Severo ma attento come sempre Emiliano Bos, da New York, per la televisione svizzera italiana. «Le parole del presidente degli Stati Uniti sono pericolose. Perché un numero elevato di persone qui in America non ha gli strumenti critici per discernere la realtà oggettiva dei fatti da quella alternativa creata da lui senza alcuna base scientifica. Questo prodotto serve per pulire lavandini, sanitari e superfici dove potrebbe essersi depositato il virus. Ma non i polmoni».

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The Guardian
Revealed: leader of group peddling bleach as coronavirus ‘cure’ wrote to Trump this week – Mark Grenon wrote to Trump saying chlorine dioxide ‘can rid the body of Covid-19’ days before the president promoted disinfectant as treatment
In his letter, Mark Grenon told Trump that chlorine dioxide – a powerful bleach used in industrial processes such as textile manufacturing that can have fatal side-effects when drunk – is “a wonderful detox that can kill 99% of the pathogens in the body”. He added that it “can rid the body of Covid-19”.

Mark Grenon, arcivescovo della chiesa ‘Genesis II’
Il Guardian racconta la storia di Mark Grenon, strano personaggio che si spaccia per santone di una ‘chiesa Genesis II’, ma che in realtà è un gigantesco produttore di candeggina. E ci sarebbe proprio lui dietro quel ‘suggerimento’ di Donald Trump, che ieri ha sostenuto (salvo poi dire che ‘scherzava’) che il Coronavirus si potrebbe curare con una bella iniezione di candeggina.

Mark Grenon, che si definisce ‘arcivescovo’, gestisce Genesi II, all’apparenza una chiesa ma in verità la più grande azienda produttrice di candeggina al biossido di cloro che viene spacciata come “cura miracolosa” negli Stati Uniti con il nome di MMS, “soluzione minerale miracolosa”. Grenon afferma fraudolentemente che il suo prodotto può curare il 99% di tutte le malattie tra cui cancro, malaria, HIV / AIDS e autismo.

Dall’inizio della pandemia, Genesis II ha commercializzato l’MMS come cura per il coronavirus. L’azienda Consiglia agli utenti, compresi i bambini, di mescolare da tre a sei gocce di candeggina in acqua e di berlo.

Paradossalmente, la dichiarazione di Trump sul possibile valore di una “iniezione” di disinfettante nei polmoni dei malati di Covid-19 è avvenuta pochi giorni dopo che la Food and Drug Administration americana aveva ottenuto un decreto del tribunale federale che proibiva Genesis II di vendere quello che era descritto come “un trattamento non provato e potenzialmente dannoso per Covid-19”.

Minaccia candeggina
Lo scorso agosto la FDA ha emesso un avvertimento urgente sollecitando gli americani a non comprare o bere MMS, che ha dichiarato essere “una candeggina pericolosa che ha causato effetti collaterali gravi e potenzialmente letali”. Bere MMS può causare nausea, diarrea e grave disidratazione e può portare alla morte, ha affermato l’agenzia federale.

Trump, più parla più perde voti
Intanto, riporta il sito di notizie politiche Axios, dopo la gaffe, Donald Trump intende ridurre la frequenza dei suoi briefing sul coronavirus. Sempre Axios segnala che il presidente non dovrebbe più parlare tutti i giorni e che la durata della conferenza con la task force sarà molto più breve. Secondo Axios, gli advisor gli hanno fatto notare che i suoi interventi sul coronavirus stanno impattando negativamente sulla sua popolarità, stando ai sondaggi.

REMOCONTRO

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