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Iraq. Tornano i kamikaze a Baghdad: oltre 30 morti in due esplosioni

Due attentatori suicidi si sono fatti saltare in aria in una zona commerciale affollata nel centro della capitale irachena. Le autorità accusano il Daesh

Dopo oltre un anno di relativa calma, i kamikaze sono tornati in azione a Baghdad: due attentatori suicidi si sono fatti saltare in aria in una zona commerciale affollata nel centro della capitale irachena, facendo oltre 30 morti e una ventina di feriti. Fonti mediche
hanno sottolineato il timore che il bilancio possa aggravarsi e arrivare al doppio delle cifre annunciate.

Secondo il portavoce militare Yahya Rasool, i due kamikaze hanno azionato le cinture esplosive mentre erano inseguiti dalle forze
di sicurezza, facendosi saltare in aria in un mercato all’aperto di vestiti usati a Piazza Tayaran, molto affollato dopo le restrizioni decretate per quasi un anno per cercare di fermare la diffusione del coronavirus nel Paese. Nessuno finora ha avanzato rivendicazioni, ma le autorità hanno accusato il Daesh.

Dopo anni di violenze, gli attentati suicidi sono diventati relativamente rari nella capitale irachena. L’ultimo era avvenuto nel giugno 2019, facendo diverse vittime; nel gennaio 2018, un attentato suicida nella stessa piazza aveva causato la morte di oltre 30 persone. Quest’anno il ritorno alle urne è atteso per giugno, anche se sono in corso negoziati per spostarle a ottobre: in Iraq le elezioni sono solitamente precedute da un’escalation di violenza e attacchi.

Il team di Medici senza Frontiere sta supportando il pronto soccorso dell’ospedale Al-Kindi nel gestire e curare i feriti. Lo rende noto la ong in un tweet. Nella stessa struttura ospedaliera le équipe mediche di Msf gestiscono un reparto Covid-19 e un’unità di terapia intensiva.

Avvenire

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