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La solidarietà della Giarratano: ogni estate organizza una gita in mare coi disabili della città…

Il peschereccio siciliano che ha salvato i migranti è protagonista di altre iniziative per aiutare i più deboli che vivono sulla costa.

Si, è lui che ogni estate organizza una gita in mare coi disabili della città…”. Don Franco ci chiama apposta per dircelo. Ce lo aveva raccontato nel corso dell’intervista del pomeriggio, ma non era sicuro. Ha voluto verificare che il Giarratano che ha salvato 50 migranti a bordo di un gommone fosse lo stesso che lui conosce come l’armatore che ogni agosto dedica una giornata e la sua grande barca da pesca ai meno fortunati.

Accursio Giarratano, dunque, è anche questo. Con la moglie, Mimma, sempre al fianco. Lui, ancor prima delle leggi scritte – dice sulla banchina del porto di Sciacca – conosce la legge scritta in cuore, quella legge che da sempre dice ai marinai, ai pescatori, che in mare una vita in pericolo va sempre salvata, sopra ogni altra considerazione. In mare non ci sono bianchi e neri, ci sono solo uomini, donne e bambini, come quelli che si sono lasciati a casa, per uscire al largo.

Accursio sa bene cosa vuol dire essere padre, lui che un figlio l’ha perso tragicamente. E la sua barca porta il nome di quel figlio perduto. Con quella barca ha salvato cinquanta vite. Disperati, destinati alla morte – hanno raccontato il comandante ed il suo equipaggio – non avrebbero avuto molto tempo. Giarratano e il suo equipaggio sono stati ore ed ore attaccati alla radio e al telefono, hanno chiamato tutti, pure i familiari, perchè li aiutassero a dire alle nostre autorità della gravità della situazione, con Malta che non rispondeva. Giarratano ha rapporti diretti e personali con gli uomini delle Capitanerie di Sciacca, Porto Empedocle e Lampedusa. Li conosce uno ad uomo del gommone fosse in salvo sulla motovedetta. Poi è rientrato a casa.
Ad attenderlo, in banchina l’abbraccio della sua Mimma, degli amici, dei compaesani, degli altri pescatori. “Abbiamo fatto quel che abbiamo fatto altre volte…E finchè il Signore ci darà la forza noi aiuteremo questi nostri fratelli in difficoltà!”.

www.globalist.it

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