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«Terribile e inaccettabile» la strage di bambini a Gaza, dice il Papa. Altre bombe Usa a Israele

L’Osservatore Romano ha pubblicato in prima pagina la foto della morte di due bambini e lo strazio dei loro genitori. «Quella che vedete in questa prima pagina è una foto scioccante. È un pugno sullo stomaco. Pubblicarla oggi è stata una scelta sofferta. Ma le morti dei bambini sotto le bombe, a qualsiasi popolo appartengano, non ci possono lasciare indifferenti».
Il presidente americano Joe Biden, riporta con evidenza la stampa israeliana, ha approvato la vendita allo Stato ebraico di missili e bombe Made in Usa per 735 milioni di dollari.

Osservatore Romano mai così in un secolo e mezzo
Di rado nel suo oltre secolo e mezzo di vita l’Osservatore Romano aveva fatto una prima pagina così cruda. Non si vede il rosso del sangue, ma l’impatto emotivo resta forte, appena smorzato da una qualità delle luci e dei volti ritratti tanto da sembrare un quadro del Seicento: la foto della morte di due bambini e lo strazio dei loro genitori.
Morti inaccettabili
«Le vittime inermi e incolpevoli della guerra e della violenza, sono i piccoli dai corpi martoriati. A Gaza e in Israele, ma anche nello Yemen, in Siria, in Iraq, in Afghanistan come nelle tante guerre dimenticate in Africa. Sono i corpi straziati dei piccoli migranti annegati cercando di attraversare un fiume o il mare aperto in cerca di salvezza e di futuro. Sono i corpi straziati dei bambini violentati e venduti dai trafficanti di esseri umani. Sono i corpi straziati dei bambini vittime del lavoro minorile».

Bambini sotto le bombe
«Le morti dei bambini sotto le bombe, a qualsiasi popolo appartengano, non ci possono lasciare indifferenti: ci testimoniano ancora una volta che la guerra porta solo morte, distruzione e odio, come insegna la drammatica esperienza dell’Iraq. I bambini pagano il prezzo più alto delle nostre sporche guerre. E’ inaccettabile. E per capirlo veramente, scuotendoci dal torpore e dalle bolle dell’indifferenza dentro le quali spesso viviamo, abbiamo purtroppo bisogno di vedere».

Msf, Oxfam, Save The Children
«In queste ore, sotto le bombe israeliane, si stanno costruendo le prossime generazioni di Hamas. Quando cresci con questo – vedi i tuoi genitori morire sotto le bombe, la tua casa distrutta – c’è solo spazio per la rabbia».

Ely Sok, capo missione di Medici Senza Frontiere a Gaza, sentito per HuffPost da Giulia Belardelli.

«Ogni bombardamento aereo scava un trauma dentro questi bambini», gli fa eco Laila Barhoum, policy advisor di Oxfam a Gaza, che implora un cessate il fuoco per questi figli innocenti che invece di giocare si costruiscono bunker fatti di cuscini.

18 anni l’età media a Gaza
«Diciotto anni è l’età media della popolazione che abita nella Striscia, poco più di due milioni di persone per le quali la vita era un incubo già prima dell’escalation iniziata una settimana fa». Ancora Laila Barhoum: «Per la popolazione di Gaza, la lotta per la sopravvivenza era la norma già prima dell’escalation. L’occupazione israeliana e il blocco imposto da Israele sulla Striscia hanno determinato un’economia deteriorata e servizi ridotti ai minimi termini, con più della metà della popolazione che è priva di mezzi di sostentamento».

Ong: subito corridoi umanitari
Le ong chiedono l’apertura immediata di corridoi umanitari. Medici senza frontiere: «Hanno completamente chiuso i confini, nessuno può uscire e nessuno può entrare. L’ingresso è precluso anche al personale medico, alle forniture mediche, al carburante necessario per l’elettricità. Gli aiuti internazionali non possono entrare. I continui bombardamenti rendono difficile l’accesso agli ospedali e alle cure mediche». La clinica di Msf a Gaza è stata danneggiata da un bombardamento.

Il prezzo più alto sempre per i bambini
Nell’ultima settimana – secondo Save The Children – sono stati uccisi 58 bambini nella Striscia e due nel sud di Israele, e più di mille persone, compresi 366 minori, sono rimaste ferite nel Territorio palestinese, l’equivalente di quasi tre bambini feriti ogni ora, da quando è iniziata l’escalation del 14 maggio tra Israele e gruppi armati nella Striscia. «Stiamo parlando di una popolazione molto giovane. I bambini che sono stati uccisi e quelli che vivono ancora sono bambini che in tutta la loro vita non hanno visto altro che conflitto, escalation, occupazione. Sono bambini che non godono dei basilari diritti umani… ».

Vita normale vista solo in tv
Per la policy advisor di Oxfam: «Siamo in un chiaro stato di violenze contro i civili e la comunità internazionale sta fallendo un’altra volta. Dov’è il rispetto della legge internazionale? Dov’è il valore dei diritti umani tanto caro alle democrazie occidentali? Ogni notte, ogni minuto che passa senza fermare le violenze significa più morti, più sofferenza. Dobbiamo rompere questo circolo di violenza con la giustizia e il rispetto dei diritti umani, ciò che a Gaza manca da tempo più di qualsiasi cosa».

41mila sfollati nella scuole dell’Onu
Sono già 41mila i civili palestinesi che affollano le aule delle scuole del nord di Gaza, scrive Michele Giorgio da quelle terre sul Manifesto. «Molti fra questi avevano già vissuto questa esperienza sette anni fa. Nelle aule, con qualche materasso e poco altro, ci sono rimasti mesi, alcuni per un paio d’anni». Solo speranza di salvazza. 36 scuole di Gaza sono già state danneggiate dalle esplosioni di bombe che hanno colpito edifici vicini.

Missili super potenti e nuovi rifornimenti Usa
Il sindaco di Gaza Yahya Sarraj ha avvertito che tante case sono pericolanti perché colpite fino alle fondamenta da missili con elevata capacità di penetrazione che si sono conficcati fino a 15 metri sottoterra. Missili che Israele potrà rimpiazzare nei suoi arsenali molto presto.

“Il presidente americano Joe Biden, riporta con evidenza la stampa israeliana, ha approvato la vendita allo Stato ebraico di missili e bombe Made in Usa per un totale di 735 milioni di dollari”.

REMOCONTRO

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