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Coronavirus, in Indonesia è strage di bambini: “La colpa è della malnutrizione”

Anche se i dati ufficiali del paese parlando di 28 decessi tra minori sui duemila totali, altre centinaia di piccoli sono morti durante la pandemia con gravi sintomi riconducibili al coronavirus ma per i quali non vi sono state conferme del contagio con i test. Per i pediatri locali è colpa della malnutrizione cronica di cui soffrono i piccoli in Indonesia.

di Antonio Palma

Centinaia di bambini sarebbero deceduti in Indonesia durante l’emergenza sanitaria per il nuovo coronavirus con gravi sintomi del tutto compatibili con quelli della malattia respiratoria acuta da SARS-CoV-2. Un dato drammatico che non è riportato dalle cifre ufficiali ma che, se confermato, renderebbe  il Paese del sud-est asiatico quello col tasso più alto al mondo di decessi infantili a causa del nuovo coronavirus.

A riportate la stima è Reuters in base ai dati sui decessi dei piccoli pazienti durante la pandemia globale. Anche se i dati ufficiali del paese parlando di 28 decessi tra minori sui duemila totali registrati in Indonesia dall’inizio dell’emergenza, infatti, le autorità locali hanno registrato anche ulteriori 380 decessi tra i bambini classificati come “pazienti sotto monitoraggio”, il che significa persone con gravi sintomi riconducibili al coronavirus ma per i quali non vi sono state conferme del contagio con i test.

A confermarlo il problema anche la Indonesian Paediatric Society secondo la quale l’Indonesia ha già avuto il più alto tasso di mortalità infantile per COVID-19 nella regione, ma che i dati ufficiali hanno mascherato l’intera portata del problema con il tasso di mortalità che potrebbe essere molto  più alto. Se già i dati ufficiali indicano una percentuale alta di minori morti per una malattia che secondo gli esperti di tutto il mondo dovrebbe rappresentare solo un pericolo secondario per i giovani, le cifre rivelate da Reuters in effetti renderebbero la situazione decisamente molto più drammatica. 

I dati ufficiali del governo al 4 giugno mostrano che il 7,9 per cento (2276) delle 28.818 infezioni del paese sono state rilevate in soggetti di età inferiore ai 18 anni. I morti tra i minori sono 28 ma per lo stesso presidente della Indonesian Paediatric Society, altri 160 bambini sono morti mentre venivano monitorati per sospetta infezione da COVID-19.

Alla base di tutto, secondo un alto funzionario del locale ministero della salute interpellato dalla stessa agenzia, ci sarebbe l’elevata percentuale di bimbi malnutriti e quindi con gravi carenze  di base. Una sorta di circolo vizioso con  malnutrizione e anemia che ha aumentato la loro vulnerabilità al coronavirus. Per il funzionario i piccoli si sarebbero venuti a trovare in una situazione simile a edifici deboli che “si sbriciolano dopo un terremoto”.

Secondo l’Unicef, in Indonesia, un paese in via di sviluppo di 270 milioni di persone, quasi uno bimbo su  tre sotto i cinque anni soffre di problemi legati alla malnutrizione e lo stato nutrizionale influisce molto sulle difese immunitarie dell’organismo dei bambini. Alcuni medici locali però puntano il dito anche contro il sistema sanitario mal attrezzato soprattutto per i più piccoli. Al di fuori dei grandi centri urbani, infatti, non ci vi sarebbero ospedali con disponibilità di unità di terapia intensiva pediatrica.

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