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Trump isolato da tutti ora rischia la rimozione. Nell’assalto al Congresso 4 morti

Il Congresso ha proclamato Joe Biden e Kamala Harris presidente e vicepresidente degli Stati Uniti

di Ennio Remondino

Usa, dopo l’ assalto al congresso, ipotesi di rimozione per Trump. Quattro i morti. La Guardia nazionale chiamata dal vice Pence mentre la Casa Bianca guardava l’assalto in tv. L’America offesa da un governo corrotto e morente, l’accusa diffusa a livello internazionale. Trump fa perdere ai repubblicani anche la maggioranza al Senato con i due seggi della Georgia.

Ma Trump insiste: «Questo è ciò che accade quando una vittoria viene strappata ai patrioti». Dimissioni preannunciate di ministri e collaboratori alla Casa Bianca. A Washington il sindaco ha esteso l’emergenza pubblica per altri 15 giorni, fino al 21 gennaio, il giorno dopo l’insediamento di Biden, appuntamento per il quale si temono nuovi forti tensioni.

La vergogna di un quasi golpe straccione
Una ferita grave alla democrazia e all’immagine degli Stati uniti d’America nel mondo, ridotti a vedersi proposti al mondo in diretta tv nell’assalto al parlamento da parte di invasati con elmi e corna, fumetto di golpe peggio di qualche staterello ai margini del mondo. Assieme alla fine ingloriosa di una pessima presidenza, gestita da un personaggio con forti problemi di equilibrio, forse anche mentale. Trump ora a rischio rimozione, uscirà comunque dalla Casa Bianca nel peggior modo possibile, lasciando dietro di se una scia maleodorante di gravi conseguenze. Contro i suo stessi sostenitori più accesi, ingannati con la bugie dei brogli e ormai apertamente fuorilegge. Contro il partito repubblicano che avrà bisogno di molto tempo per cancellare l’onta Trump e per prendere le distanza da certo elettorato. E per Trump stesso e il suo clan familiare, da qui e per sempre certamente esclusi da qualsiasi partecipazione politica democratica.

Donald Trump ormai politicamente solo
L’ipotesi di invocare il 25/o emendamento per rimuoverlo si sta rafforzando nello stesso gabinetto del presidente, anche se l’idea non è stata ancora ventilata al vicepresidente Mike Pence. Il 25° emendamento della Costituzione prevede che il vicepresidente prenda i poteri nel caso il presidente muoia, si dimetta o sia rimosso dal suo incarico. D’accordo sulla rimozione anche alcuni leader repubblicani. Intanto si susseguono diverse dimissioni, dalla portavoce di Melania Trump al vice portavoce della Casa Bianca. E stanno valutando di lasciare anche il ministro dei Trasporti e il consigliere per la sicurezza Nazionale. Intanto Trump, che ieri era intervenuto con un video in cui ribadiva l’accusa di elezioni falsate invitando comunque i suoi fan a ‘tornare a casa’, è stato bannato temporaneamente dai principali social media, Twitter, Facebook e Instagram.

Il mondo scosso e impaurito
La condanna per l’assalto al Congresso statunitense è arrivata unanime da tutto il mondo. L’ex presidente Obama ha parlato di “grande disonore e vergogna” per gli Stati Uniti ma non “una completa sorpresa”. La violenza, ha detto, è stata “incitata da un presidente che ha continuato a mentire sul risultato delle elezioni”. Parole di condanna di Conte e da tutti i leader europei, da Macron a von der Leyen e persino Boris Johnson.

Jake Angeli, origini italiane, lo ‘sciamano’ alla testa degli assaltatori al Campidoglio, Complottista e negazionista con largo seguito sui social

FIGLI POLITICI DEL TRUMPISMO
Gli ultras di Donald Trump, i militanti più duri e puri del suo elettorato. Ma anche gruppi organizzati del mondo di estrema destra e del suprematismo bianco, come i Proud Boys o il movimento dei Boogaloo, in alcuni casi vere e proprie milizie di estrema destra e razziste strutturate in maniera paramilitare a cui Trump ha dato voce. Assieme ai complottisti che si ispirano a QAnon.
I Proud Boys sono quelli che ad ogni occasione il presidente uscente chiama “patrioti”, ma che i rapporti dell’intelligence Usa definiscono da tempo come “un pericoloso gruppo della supremazia bianca”, un’organizzazione di stampo neofascista attiva non solo negli Stati Uniti ma anche in Canada. Il gruppo, molto attivo sui social, è stato bandito di recente da Facebook, Instagram, Twitter e YouTube con l’accusa di incitamento all’odio e alla violenza.

Altro movimento di estrema destra vicino ai gruppi neonazisti è quello dei Boogaloo. Organizzato spesso in forma di milizia armata, i suoi leader farneticano di una seconda guerra civile americana. Alcuni gruppi legati ai Boogaloo sostengono anche che la nascita e lo sviluppo di movimenti come Black Lives Matter porterà ad una vera e propria guerra per la razza. Una delle ultime forme di lotta intraprese da diversi rami del movimento è stata quella contro le misure restrittive e i lockdown per combattere la pandemia.

Chi nega la pandemia sono coloro che si ispirano a QAnon, una teoria del complotto di estrema destra secondo la quale esisterebbe un’ipotetica trama segreta organizzata da un presunto ‘Deep State’. Poteri occulti che agirebbero contro Donald Trump e i suoi sostenitori.

Alla notizia che il Congresso ha proclamato Joe Biden e Kamala Harris presidente e vicepresidente degli Stati Uniti, Trump straparla:
“E’ la fine del piu’ grande mandato presidenziale della storia”

REMOCONTRO

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